Marijuana light e altri derivati dalla cannabis: cosa c’è da sapere

I benefici della cannabis legale, almeno quelli più comuni, sono ormai largamente noti: è un buon ansiolitico; può essere utilizzata nel trattamento del dolore, anche cronico; ha effetti antinfiammatori ed è per questo, per esempio, che le aziende di dermocosmesi ne fanno un impiego sempre più massivo nei rimedi contro acne, psoriasi e altre simili manifestazioni cutanee; è, ancora, un potente antiemetico e può essere utilizzata per tenere a bada disturbi intestinali ma, anche, per calmare il senso di fame e stimolare quello di sazietà. Nonostante molto si sappia molto sulle sue proprietà, ci alcuni falsi miti sulla marijuana light che stentano a morire.

Tre cose che (forse) non tutti sanno sull’erba legale

È uno stupefacente? è, per esempio, uno dei dubbi più comuni tra chi per la prima volta si approccia al mondo dell’erba light. Le indicazioni ministeriali e quelle che provengono dalle autorità sanitarie sono piuttosto chiare in questo senso: i derivati dalla cannabis che contengono meno dello 0.6% di THC (il cannabinoide che fa da principio attivo nella cannabis terapeutica e nella comune erba) non sono da considerare sostanze stupefacenti, perché di fatto non hanno effetti psicoattivi, né alterano lo stato psicofisico di chi li assume. Tradotto, ciò significa che i prodotti CBD possono essere assunti in tutta tranquillità da quasi tutti i soggetti e anche prima di mettersi alla guida per esempio. Attenzione soltanto al fatto che gli esami del sangue, quelli delle urine possono rivelare l’aver fatto uso di erba legale e ciò può creare imbarazzo davanti al proprio datore di lavoro o davanti ai propri genitori per esempio.

Il corollario di quanto appena detto è che la cannabis light è perfettamente legale in Italia. Legale ne è il consumo, la detenzione per uso personale e persino la coltivazione. Nell’ultimo caso soprattutto, meglio optare per negozi specializzati come ce ne sono ormai in tutta Italia o per e-shop come terredicannabis.com: è in questo modo che si ha la certezza di acquistare semi certificati, delle varietà coltivabili in Europa e con concentrazioni di THC nella norma. Più in generale, quella di acquistare derivati dalla canapa solo da rivenditori specializzati è una buona prassi a cui ci si dovrebbe attenere sempre, essendo una delle poche garanzie che si hanno di portare a casa un prodotto coltivato secondo i più alti standard previsti in materia, di qualità e completamente sicuro.

Nei negozi di prodotti CBD, infine, accanto alle classiche infiorescenze da fumare, si trova ormai una sconfinata varietà di prodotti derivati dalla canapa che chi meno frequenta questo mondo potrebbe far fatica a immaginare. Gli e-liquid alla cannabis light sono, per esempio, il corrispondente da svapare della classica erba light e come questa hanno per lo più uno scopo ludico-ricreativo. Ci sono, però, anche tè, tisane e infusi alla canapa ideali per un momento di relax. Restando in cucina, si possono preparare pietanze a base di farina di canapa o utilizzare olio di canapa per preparare o condire i propri piatti preferiti. Proprio l’olio di CBD è, del resto, uno dei prodotti più versatili tra quelli a base di marijuana light: può essere assunto in purezza, anche per via sublinguale (anche se in genere si preferisce in questo caso prodotti come le capsule gel di CBD) o può essere utilizzato per via topica.

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